Milano: Pablo Picasso - Le Repas frugal.
Scritto da Fiamma • Giovedì, 19 novembre 2009 • Categoria: Milano
Pablo Picasso - Le Repas frugal. Esposizione dell'opera dell'artista a cura di Carlo Ghielmetti
Per festeggiare il suo 25° anno di attività, la Galleria Bellinzona di Milano (via Volta 10) ospiterà un'importante quanto insolita iniziativa, dedicata a Pablo Picasso.

Dal 20 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, protagonista sarà una sola opera, Le Repas frugal, una delle grafiche piu' importanti realizzate dal genio catalano, e una delle piu' famose di tutto il XX secolo.
La mostra, curata da Carlo Ghielmetti, col patrocinio dell'Instituto Cervantes di Milano, propone, oltre alla planche originale del capolavoro picassiano, anche la rara prova biffata della stessa proveniente dalla Francia e uno stralcio del film Le myste're Picasso di Henri-Georges Clouzot, premiato col Premio speciale della giuria al festival di Cannes del 1956.
Il foglio, il primo della serie dei Saltimbanques, inciso nella tecnica dell'acquaforte su zinco, venne terminato nel settembre del 1904 a Parigi, in quel periodo di snodo che segna la fine del periodo blu e l'inizio di quello rosa.
Autentica icona della grafica del Novecento, il Repas frugal presenta le figure di due personaggi, un uomo e una donna, seduti a una tavola scarsamente imbandita, avvolti da un'atmosfera di grigiore e di inquietudine, che rimanda a una sensazione di rassegnazione e incomunicabilità.
Il soggetto e' una metafora dell'esistenza degli uomini e, al tempo stesso di quella dell'artista, che porterà Picasso a eseguire una serie di dipinti e incisioni sul tema del saltimbanco e in particolare dell'Arlecchino.
Il Repas frugal vede la luce a Parigi, nel Bateau-Lavoir, situato nella Maison du trappeur, in rue Ravignan 13, a Montmartre.
Qui, Picasso vive con Fernande Olivier, sua compagna fino al 1912, in profonde ristrettezze economiche, tanto da non poter uscire di casa anche per due mesi, perche' senza scarpe.
L'atelier, vera ghiacciaia d'inverno e sauna d'estate, e' al centro di un quartiere di povera gente, di malfattori, di prostitute, di mendicanti e di poveri artisti, esclusi sociali a cui appartiene anche Picasso.
L'estrema indigenza in cui vive, lo costringe a riutilizzare lastre già incise da altri. Ed e' cio' che accade anche per la lastra di zinco su cui incide il Repas frugal, già usata per un paesaggio da Juan Gonzales.
Ma non e' solo l'aspetto biografico a caratterizzare il Repas frugal. La miseria rappresentata dai due personaggi ritratti, va ben oltre alla semplice riproposta di una tranche de vie del momento.
E ne e' un segnale il primitivo titolo, l'Aveugle (Il cieco), riferito al personaggio maschile del foglio. Cio' costringe a pensare come questa coppia di diseredati sia solo l'aspetto esteriore di un contenuto piu' profondo che ha preso forma sulla carta, ben oltre le apparenze che velano risvolti piu' nascosti.
Accompagna la mostra un catalogo (edizioni Galleria Bellinzona) con testi del curatore, di Marco Fragonara, Luigi e Michele Tavola, Giovanni Invernizzi, Flavio Arensi, Francesco Garrone, una conversazione tra Oreste Bellinzona e Christine Stauffer (Galerie Kornfeld, Berna) e una testimonianza di Yves Lebouc.
Inaugurazione: venerdi' 20 novembre, dalle 19 alle 23
Galleria Bellinzona
via Volta 10, Milano
Orari: dal martedi' al sabato 16.00-19.30; giovedi' fino alle 21.00.
Ingresso libero
Dove alloggiare a Milano: Appartamenti a Milano
Per festeggiare il suo 25° anno di attività, la Galleria Bellinzona di Milano (via Volta 10) ospiterà un'importante quanto insolita iniziativa, dedicata a Pablo Picasso.

Dal 20 novembre 2009 al 15 gennaio 2010, protagonista sarà una sola opera, Le Repas frugal, una delle grafiche piu' importanti realizzate dal genio catalano, e una delle piu' famose di tutto il XX secolo.
La mostra, curata da Carlo Ghielmetti, col patrocinio dell'Instituto Cervantes di Milano, propone, oltre alla planche originale del capolavoro picassiano, anche la rara prova biffata della stessa proveniente dalla Francia e uno stralcio del film Le myste're Picasso di Henri-Georges Clouzot, premiato col Premio speciale della giuria al festival di Cannes del 1956.
Il foglio, il primo della serie dei Saltimbanques, inciso nella tecnica dell'acquaforte su zinco, venne terminato nel settembre del 1904 a Parigi, in quel periodo di snodo che segna la fine del periodo blu e l'inizio di quello rosa.
Autentica icona della grafica del Novecento, il Repas frugal presenta le figure di due personaggi, un uomo e una donna, seduti a una tavola scarsamente imbandita, avvolti da un'atmosfera di grigiore e di inquietudine, che rimanda a una sensazione di rassegnazione e incomunicabilità.
Il soggetto e' una metafora dell'esistenza degli uomini e, al tempo stesso di quella dell'artista, che porterà Picasso a eseguire una serie di dipinti e incisioni sul tema del saltimbanco e in particolare dell'Arlecchino.
Qui, Picasso vive con Fernande Olivier, sua compagna fino al 1912, in profonde ristrettezze economiche, tanto da non poter uscire di casa anche per due mesi, perche' senza scarpe.
L'atelier, vera ghiacciaia d'inverno e sauna d'estate, e' al centro di un quartiere di povera gente, di malfattori, di prostitute, di mendicanti e di poveri artisti, esclusi sociali a cui appartiene anche Picasso.
L'estrema indigenza in cui vive, lo costringe a riutilizzare lastre già incise da altri. Ed e' cio' che accade anche per la lastra di zinco su cui incide il Repas frugal, già usata per un paesaggio da Juan Gonzales.
Ma non e' solo l'aspetto biografico a caratterizzare il Repas frugal. La miseria rappresentata dai due personaggi ritratti, va ben oltre alla semplice riproposta di una tranche de vie del momento.
E ne e' un segnale il primitivo titolo, l'Aveugle (Il cieco), riferito al personaggio maschile del foglio. Cio' costringe a pensare come questa coppia di diseredati sia solo l'aspetto esteriore di un contenuto piu' profondo che ha preso forma sulla carta, ben oltre le apparenze che velano risvolti piu' nascosti.
Accompagna la mostra un catalogo (edizioni Galleria Bellinzona) con testi del curatore, di Marco Fragonara, Luigi e Michele Tavola, Giovanni Invernizzi, Flavio Arensi, Francesco Garrone, una conversazione tra Oreste Bellinzona e Christine Stauffer (Galerie Kornfeld, Berna) e una testimonianza di Yves Lebouc.
Inaugurazione: venerdi' 20 novembre, dalle 19 alle 23
Galleria Bellinzona
via Volta 10, Milano
Orari: dal martedi' al sabato 16.00-19.30; giovedi' fino alle 21.00.
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