Cosenza: Omaggio a Umberto Boccioni
Scritto da Fiamma • Lunedì, 21 dicembre 2009 • Categoria: Italia
In occasione del centenario della fondazione del movimento futurista la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, il Comune di Rende, Il Centro per l’ Arte e la Cultura “A. Capizzano”/MAON di Rende e il Museo d’ Arte di Lugano presentano la mostra “Omaggio a Umberto Boccioni”, protagonista indiscusso del futurismo e dell’ arte italiana del primo Novecento. La mostra, allestita nelle sale espositive della Galleria Nazionale di Cosenza e del Museo d’ Arte dell’ Otto e Novecento di Rende, si inaugura il 19 dicembre 2009.
La mostra, che resterà aperta fino al 31 gennaio 2010, si compone di due importanti nuclei di opere realizzate dall’artista, ovvero le opere grafiche della Galleria Nazionale di Cosenza e la Collezione del Museo d’ Arte di Lugano proveniente dalla raccolta d’arte dello stampatore Gabriele Chiattone, nonché di opere appartenenti a collezioni pubbliche e private svizzere e italiane.
La raccolta cosentina - acquisita nel 1996 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per l’allora istituenda Pinacoteca di Palazzo Arnone, oggi Galleria Nazionale di Cosenza – è costituita da sessantacinque opere grafiche, disegni eseguiti a grafite, penna, china, pastelli colorati, nonché acquerelli e incisioni, ad acquaforte e a puntasecca che provengono dalla straordinaria collezione d’arte dell’americana Lydia Winston Malbin, che nutrendo una grande passione per il Futurismo, verso la metà degli anni ’50, aveva acquistato in Italia tantissime opere dalla sorella di Boccioni, Raffaella Callegari.
La raccolta attesta l’interesse che Boccioni nutrì per la grafica, appresa, sin dagli esordi, come disegnatore presso un cartellonista romano I disegni - molti dei quali eseguiti sul recto e sul verso - e le incisioni sono tutti firmati o siglati e coprono un arco temporale che va dal 1906 al 1915, documentando gran parte dell’evoluzione artistica del pittore, dall’esperienza pre-futurista al periodo di piena maturità.
Parte preponderante della mostra è costituita dai disegni eseguiti nel 1908. Si tratta, in gran parte, di studi preparatori per opere pittoriche che denunciano la complessa e laboriosa genesi che precede ogni sua opera.
Di particolare interesse in mostra gli accostamenti inediti di alcuni studi preparatori,di proprietà della raccolta cosentina con le relative esecuzioni a olio, come nel caso di Contadini al lavoro e Campagna lombarda del Museo d’ Arte di Lugano.
In particolare, singolare nel bozzetto per Contadini al lavoro le annotazioni a matita relative alla definizione cromatica del dipinto, la distribuzione dei colori,che trovano piena corrispondenza nell’ opera finita.
Numerosi gli Studi di donna che legge che rientrano nel corpus di studi per il dipinto Romanzo di una cucitrice, gli studi che attestano l’attività di illustratore e di pubblicista dell’ artista e la serie di studi di cavalli che si datano a partire dal 1908 fino al 1910 ad attestare l’interesse particolare dell’artista per un soggetto emblematico della sua riflessione sul dinamismo delle forme.
A documentare l’attività grafica dal 1910 in poi significativi i disegni preparatori per opere, come lo Studio d’albero riferibile ai bozzetti preliminari per il dipinto La città che sale del 1910-11; gli schizzi che propongono il soggetto della bambina dai capelli ricci che rimandano al Ritratto di bambina fra le bambole e i tre disegni preparatori per In letizia ben fare. Opera singolare e di grande rilievo tra le realizzazioni del ’10, è l’acquaforte con Testa di Bambino, tra le incisioni più belle di Boccioni, in cui prevale una carica espressiva di grande intensità emotiva. Seguono del 1911 i due studi preparatori per La risata, una delle prime opere futuriste di Boccioni, oggi al MoMA di New York e il Ritratto di Vico Baer.
Allo stesso periodo appartiene un gruppo di disegni con studi di figure e studi di paesaggi in alcuni dei quali è chiaramente leggibile l’assimilazione della lezione cubista che l’artista sperimenta alla fine del 1911: Scomposizione di figura, Studio di donna su di un divano, Paesaggio con case, Strade con case.. Ancora presenti in mostra significativi documenti della produzione grafica di Boccioni, prologo della sperimentazione plastica dell’artista che culminerà nell’aprile del 1912 con la pubblicazione del “Manifesto tecnico della scultura futurista”.
Esemplificativi a tal riguardo sono i disegni Gruppo di persone sedute e Schizzo della madre che lavora.
Conclude il percorso espositivo è l’acquerello su carta del 1915 raffigurante Silvia, studio preparatorio per il dipinto Sintesi plastica di figura seduta (Silvia), che riflette una revisione del linguaggio artistico futurista e segna un riavvicinamento ai modi di Paul Cézanne.
Link: www.articalabria.it
Galleria Nazionale (Palazzo Arnone)
Via Gian Vincenzo Gravina, Cosenza
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