"Parigi val bene una messa" 1610: l'omaggio dei Medici a Enrico IV re di Francia e di Navarra
A quattrocento anni dall’assassinio di Enrico IV, avvenuto a Parigi il 14 maggio 1610, la
Soprintendenza di Firenze con il Museo delle Cappelle Medicee, unitamente al Musée national du château de Pau, intende celebrare con una grande mostra, il Re di Francia e di Navarra.
Il
fulcro della mostra è costituito dalle 19 tele a monocromo che Cosimo II de’ Medici commissionò a pittori accademici fiorentini per celebrare, con grande pompa, le esequie di Enrico IV il 16 settembre 1610 nella Basilica di San Lorenzo.
Da poco successo al padre Ferdinando I, il nuovo Granduca fece predisporre un importante funerale in effigie per il “cristianissimo Re”. Questa scelta rientrava nella consolidata abitudine che, a partire dal Cinquecento, vide la famiglia Medici, regnante a Firenze, mostrare la propria influenza politica in Europa anche tramite allestimenti scenografici legati ad eventi familiari delle principali dinastie: nascite, matrimoni e morti.
Le tele erano disposte lungo le pareti della chiesa, tutta parata a lutto, ma
scenograficamente illuminata da una grande quantità di candele, con elementi che rievocavano le gesta e le virtù del Re, così da perpetuarne la gloria oltre la morte. I soggetti dei quadri eseguiti da una pleiade finora poco nota di pittori e artisti, che ha preso, grazie agli studi, forma visibile attorno a celebrità quali l’Empoli, il Curradi e il Poccetti, furono dettati da storici e letterati e fra gli argomenti scelti vi erano quelli nei quali i Medici avevano svolto un ruolo significativo.
Si tratta di un’esposizione di grande rilievo leggermente differenziata nelle due sedi, per intuibili motivi di comunicazione.
Se infatti la figura di Enrico IV è ovvia per la Navarra, altrettanto non lo è per Firenze, dove occorre una maggiore introduzione didattica.
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