La Sardegna è un'isola ricca di luoghi incantevoli, alcuni dei quali, spesso sconosciuti al turismo ufficiale, che frequenta in massa la costa nord. Tra questi c'è un piccolo centro, in provincia di Sassari, nel quale la creatività trova spazio nel bel mezzo dell'estate.
Dal 30 luglio al 1° agosto ritorna il Piccolo Festival di mezza estate dell’Argentiera. E per il terzo anno consecutivo, da lunedì 26 a giovedì 29 luglio, vengono organizzati una serie di incontri-laboratori sul fantastico mestiere della scrittura. Dopo il romanziere parmigiano Paolo Nori e la sua “Prima scuola elementare di scrittura emiliana all’estero”, lo scrittore e autore multimediale Bruno Tognolini
- “Apro la bocca e dico la rima”, quest’anno toccherà a Flavio Soriga e Matteo B.Bianchi con il loro
“Laboratorio estivo di scrittura (più o meno) creativa”.

Un autore sardo e uno milanese dagli stili molto diversi, ma accomunati spesso dalla sperimentazione, dall’audacia, e dalla curiosità verso ogni forma di comunicazione. I due si sono misurati, per esempio, con la narrazione televisiva (Matteo B.Bianchi è autore, tra le altre cose, della trasmissione Victor Victoria, Soriga ha lavorato per Rai Uno con Diego Cugia). Entrambi condividono la convinzione che sia impossibile insegnare la buona scrittura e che i corsi non possono formare futuri romanzieri di successo.
Cercheranno, allora, per un'ora e mezza ciascuno, per quattro pomeriggi di inizio estate, di raccontare l'arte del racconto, il mestiere di scrivere, la bottega del narratore. Servendosi delle riflessioni di altri scrittori, di esperienze personali, letture ad alta voce, e tanta tanta pratica. Un laboratorio e non un corso, in cui i partecipanti scriveranno, leggeranno a voce alta, si confronteranno con i colleghi, giudicheranno e si faranno giudicare.
“Sarà sopratutto un’occasione per riflettere su cos’è un buon libro, su come si può far funzionare una storia”, dice B. Bianchi. “Non sono molte le occasioni, nella vita, in cui si possa trovare un pubblico disposto a leggere con attenzione i propri esercizi di narrazione”, dice Soriga, “I laboratori offrono sorpattutto questo: uno scrive, legge quello che ha scritto, i colleghi di corso dicono quel che ne pensano. Suggeriscono, correggono, obbiettano. Non si tratta di insegnare qualcosa: più che altro di fare esercizio, di provare a mettersi alla prova”.
>>Continua a leggere "Festival estivi. La Sardegna e il festival dell'Argentiera. Leggeri sulla terra."