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Una gita in aliscafo sul Lago di Como

Scritto da Guideurope • Venerdì, 2 settembre 2011 • Categoria: Lombardia


Il Lago di Como è uno dei luoghi più magici d’Italia - non a caso star hollywoodiane, stilisti e miliardari hanno deciso di comprar casa (o villa, in questo caso) proprio qui - e regala vacanze da sogno, a pochi chilometri da Milano. Partendo in aliscafo da Como, sull’estrema punta orientale, è possibile arrivare praticamente ovunque, sentendosi un pò come Lucia quando, sulla sua barchetta, lasciò le tanto amate sponde per sfuggire dal perfido Don Rodrigo.

Scegliete una giornata di sole e via: prima tappa Cernobbio, e poi alla scoperta della misteriosa Isola Comacina e della sua maledizione, dei giardini di Tremezzo e della perla del lago, Bellagio.


Cernobbio dista pochi chilometri da Como ed ospita costantemente convegni ed importanti meeting internazionali. Tra le ville più belle, sicuramente Villa d’Este, esclusivo albergo per principi e attori, e Villa d’Erba. Sebbene oggi sia un centro fieristico, è possibile visitare sia gli interni su richiesta sia lo splendido parco che si snoda tra arbusti, piante in fiore e da cui si ammira la struttura settecentesca tanto amata da Luchino Visconti.

Lasciata Cernobbio, proseguite verso nord, destinazione Isola Comacina. Il percorso è un poco lungo ma ne vale la pena. L’unica isola del Lago di Como, Isola Comacina vi sembrerà surreale: malgrado le sue ridotte dimensioni (600 metri di lunghezza e 200 di larghezza) vanta un passato al contempo glorioso e tragico. La leggenda vuole che un sacerdote, incaricato di trasportare il Sacro Graal dalla Britannia a Roma, rimase bloccato sull’isola a seguito dell’invasione longobarda e nascose così il Graal in un luogo segreto della Val Codera. Nel 1196 il Barbarossa invase l’isola e ne distrusse le fortificazioni (ben sei, almeno così dicono gli studiosi), ordinando che nulla vi fosse più costruito. L’isola rimase dunque disabitata, ad eccezione di una piccola chiesa, fino agli inzi del ‘900 quando i proprietari la donarono al sovrano belga affinchè fosse trasformata in una residenza per artisti a riposo. Oggi, alla faccia della maledizione, è possibile pranzare alla famosa locanda - praticamente l’unica struttura dell’isola, a parte alcune casette - sebbene prima di servire gli ospiti si svolga il rito del fuoco, una cerimonia propiziatoria diventata abitudine dopo la morte tragica di entrambi i fondatori del ristorante.

Dopo pranzo, fate rotta verso Tremezzo dove vi aspetta la settecentesca Villa Carlotta che ospita quadri di Hayez, mobili di Maggiolini, i bozzetti per l’Arco della Pace di Milano e sculture del Canova, tra cui Tersicore e una copia della celebre Amore e Psiche. Oltre agli interni, la villa è celebre per il ricchissimo giardino botanico, con tanto di imponenti architetture vegetali con azalee e rododendri, giardini all’inglese e all’italiana.

Per concludere in bellezza la giornata, o magari il week end, attraversate il lago e fermatevi a Bellagio. La cittadina sorge sulla ramificazione del lago ed offre una vista spettacolare sui rami comosco e lecchese. Per riposarvi dopo le fatiche della giornata, vi consigliamo un pò di sano shopping per le vie del centro storico che ospita negozi e boutiques per tutti i gusti: non perdetevi i bijoux e i ninnoli in vetro nella parte alta della città, le vetrine della Salita Serbelloni e le famose sete comasche. Se invece le nuove frontiere della gastronomia non vi spaventano, non vi resta che cenare a Villa Serbelloni - oggi hotel di gran lusso - dove si possono degustare le prelibatezze di Ettore Bocchia, il massimo esperto italiano di cucina molecolare. Se non volete prosciugare il portafoglio, visitate solo i giardini della villa (l’unica parte liberamente accessibile al pubblico) e puntate su una tipica locanda con succulenti piatti a base di pesce (provate il risotto con il persico, specialità comasca).

Ultimo consiglio: non dimenticate di fare una passeggiata per i giardini di Villa Melzi d’Eril, proclamata patrimonio nazionale. Benchè la villa sia abitata e dunque non visitabile, i visitatori hanno accesso alla cappella, al museo ed al giardino che conserva preziose statue egizie ed etrusche.

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