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Madrid: alla scoperta del monastero del re

Scritto da Guideurope • Mercoledì, 27 febbraio 2013 • Categoria: Madrid


Chi va a Madrid, non può dimenticare di far tappa all’Escorial: a circa 50 km dalla città e ai piedi del massiccio della Sierra de Guadarrama, il monastero fu costruito per volontà di Filippo II che volle commemorare la vittoria sui francesi nella battaglia di S. Quintino. Il monastero è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984, non solo per le sale affrescate e i corridoi infiniti, ma anche per i giardini curatissimi da cui si gode una vista splendida sul panorama circostante.


Situato ai piedi della Sierra de Guadamarra a circa 1000 m di altitudine, svetta L’Escorial, uno dei complessi architettonici ed artistici più importanti di Spagna. Di dimensioni monumentali (conta oltre 2000 stanze), fu fatto erigere dal re di Spagna Filippo II per celebrare la vittoria sui francesi ottenuta nel giorno di San Lorenzo, da cui il nome di Monastero di S. Lorenzo.

Costruito con granito chiaro che conferisce all'edificio una senso di austerità, ma talmente grandioso da essere definito dai contemporanei l'ottava meraviglia del mondo, ha pianta rettangolare per ricordare il luogo in cui fu martirizzato San Lorenzo e si divide tra la Reggia, il Convento di San Lorenzo, il Pantheon, la Biblioteca e il cosiddetto Nuevos Museos. Gli ambienti, che contengono statue, dipinti e affreschi, arredi di gran pregio, furono decorati da artisti di chiara fama - da Carracci a Luca Giordano, Pellegrino Tibaldi, Coello, Tiziano, El Greco, Diego Velàzquez, Giovanbattista Crescenzi, Hyeronimus Bosch.

Al piano sottostante si trova il Pantheon dei Re, dove sono sepolti i sovrani spagnoli, dal quale si accede alla Sagrestia e alla Sala Capitolare.Anche se parte del patrimonio è stato trasferito al Museo del Prado, l’Escorial vanta una collezione di opere di importanza mondiale. L'Escorial (ingresso € si raggiunge con un’ora di automobile da Madrid o in poco più con le ferrovie Cercanías.

Dall’Escorial si possono orgarnizzare delle belle passeggiate nei dintorni per scoprire il paesaggio circostante, come quella attraverso il piccolo borgo di S. Lorenzo. La scelta migliore è percorrere il cortile della facciata nord del monastero e salire fino alla centrale via Floridablanca fiancheggiata da una miriade di edifici storici, come le tre Case de Oficios, i Reales Cuarteles e il Real Coliseo di Carlo III. Da qui si diramano una moltitudine di stradine tranquille in cui girellare, assaggiando un gelato o un’orzata fresca, e fare una capatina nei negozi dove acquistare prodotti artigianali, ceramiche e libri antichi. Lungo la strada si trovano poi monumenti del XVIII secolo come la Casa delle Colonne e le Cocheras del Rey (rimessa di carrozze alla fine della via Juan de Leyva). All'interno è allestito un incantevole museo che merita una visita. Prima di andare non dimenticatevi di comperare qualche dolce tipico, come le caramelle alla violetta o le gustose bizcochelas, una versione argentina del pan di spagna di casa nostra, fatto con uova e farina, al profumo di arancia.

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