Travel Guide Blog - News dall'Europa

«Brune Blonde» a Parigi, alla Cinémathèque Française

Scritto da Fiamma • Giovedì, 11 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Parigi

«Brune Blonde» a Parigi, alla Cinémathèque Française



Il 6 ottobre si è aperta a Parigi, presso la Cinémathèque française, una mostra decisamente insolita: «Brune Blonde. Une exposition arts et cinéma» a cura di Alain Bergala.

I protagonisti della mostra saranno: estratti di film, materiale d’archivio, fotografie, quadri e cortometraggi inediti realizzati da grandi registi per proporre, come vuole il tema della mostra, la capigliatura delle dive nella sua rappresentazione cinematografica.



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Triennale di Architettura di Lisbona 2010

Scritto da Fiamma • Martedì, 9 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Lisbona

La Triennale di Architettura di Lisbona è il maggior evento nel campo dell'architettura della Penisola iberica.



Basata sulla grande qualità e sullo sviluppo dell'architettura portoghese, la Triennale mira a diventare un grande forum di discussione delle questioni legate all'architettura contemporanea, partendo dal principio che la pratica architettonica è un'espressione fondamentale della creazione del luogo, della costruzione di una cittadinanza integratrice e dell'affermazione culturale.

L'edizione di quest'anno si svolgerà dal 14 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011.

Il tema della Triennale di Architettura di Lisbona del 2010 sarà: Parliamo di case.


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Milano: CARAVAGGIO. Una mostra impossibile

Scritto da Fiamma • Venerdì, 5 novembre 2010 • Commenti 1 • Categoria: Milano
Un nuovo straordinario evento dedicato a Caravaggio, nella sua terra di origine, chiude le celebrazioni per il quarto centenario della morte del maestro lombardo.



Tutte le opere di Michelangelo Merisi (1571 – 1610) si potranno ammirare nel loro folgorante splendore nella mostra Caravaggio. Una mostra impossibile allestita in Palazzo della Ragione a Milano, dal 10 novembre 2010 al 13 febbraio 2011. Ma non solo. Entrando nello spazio espositivo il pubblico sarà accompagnato da Caravaggio in un affascinante viaggio alla scoperta dei segreti della sua vita e della sua arte.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dalla Rai Radiotelevisione Italiana, e prodotta e organizzata da Arthemisia Group e Palazzo della Ragione, la Mostra impossibile del Caravaggio raccoglie 65 capolavori - l’intero corpus delle opere di Michelangelo Merisi, nessuna esclusa e comprese alcune attribuite – riprodotti ad altissima definizione e disposti lungo un itinerario cronologico. Un viaggio “impossibile” tra dipinti disseminati nei musei, nelle chiese e nelle collezioni private di tutto il mondo, che diventa realtà nell’era della riproducibilità digitale dell’opera d’arte.

"Un Caravaggio impossibile ma probabile, con una premessa: non c'è cultura senza educazione. Questo è il senso del progetto - spiega l'Assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. L'arte antica ha bisogno di futuro e questo Caravaggio virtuale ha qualcosa di molto reale: la possibilità di conoscere la bellezza dell'arte attraverso la tecnologia, con il sorprendente risultato di riuscire a vedere tutte le opere di Caravaggio in un unico spazio scenico".

Grazie a questo progetto ideato e curato da Renato Parascandolo, realizzato dalla Rai in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con un comitato scientifico composto da Ferdinando Bologna e Claudio Strinati, le opere di Caravaggio conservate da Parigi a San Pietroburgo, da New York a Princeton, da Dublino a Vienna, da Roma a Napoli, Firenze, Siracusa, ecc. sono oggi fruibili in uno stesso luogo. I quadri, riprodotti in digitale con tecnologie d’avanguardia ad altissima definizione, nel rigoroso rispetto delle dimensioni, dei colori e della luce originali, si trovano finalmente riuniti realizzando un sogno a lungo coltivato da studiosi, critici e appassionati.


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Firenze: I grandi bronzi del Battistero - Rustici e Leonardo

Scritto da Fiamma • Lunedì, 13 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Firenze

I grandi bronzi del Battistero - Rustici e Leonardo



È la prima mostra che viene dedicata a Giovanfrancesco Rustici, scultore nato nel 1475 a Firenze, formatosi nel celebre Giardino di San Marco sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, erede della lezione delle botteghe di Andrea del Verrocchio e Benedetto da Maiano. Vicino a Leonardo, di cui fu allievo e collaboratore, Giovanfrancesco fu anche amico e sodale di Andrea del Sarto, Iacopo Sansovino, Domenico Puligo e Baccio Bandinelli e anticipò il Rosso Fiorentino e Benvenuto Cellini nell’accettare l’invito di Francesco I - sovrano francese cui si lega la nascita della cosiddetta Scuola di Fontainebleau - trasferendosi in Francia nel 1528, dove morì nel 1554.

Punto focale della mostra è il capolavoro del Rustici, la Predica del Battista, gruppo scultoreo di tre grandiose figure in bronzo alla cui progettazione e realizzazione partecipò Leonardo da Vinci e che fu innalzato sopra la Porta Nord del Battistero fiorentino nel 1511. L’opera è stata sottoposta ad un impegnativo restauro (portato a compimento nel 2008), che ne ha restituito lo splendore di materia e concezione: impresa questa sostenuta dall’Opera del Duomo di Firenze e dal generoso contributo dei “Friends of Florence”.

La presenza in mostra del monumentale gruppo scultoreo offre una duplice, immancabile opportunità: da un lato, di dimostrare il contributo di Leonardo alla sua creazione attraverso il confronto con autografi leonardeschi e dall’altro, di ricostruire per la prima volta la personalità artistica del Rustici, messa in luce dagli ultimi studi.

La mostra presenterà infatti una rassegna pressoché completa delle sue opere (invetriati, marmi, terrecotte, dipinti e altri bronzi di medie e piccole dimensioni), a testimonianza della sua grande versatilità tecnica e delle caratteristiche del suo stile.

Dove dormire: Alloggi a Firenze
For English speakers: Accommodation in Florence


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Venezia: Stanley Kubrick

Scritto da Fiamma • Mercoledì, 1 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Venezia

Stanley Kubrick - Fotografo 1945-1950 a cura di Rainer Crone



Dopo il grande successo ottenuto a Palazzo della Ragione di Milano, con oltre 38.000 visitatori, l'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti - Palazzo Cavalli Franchetti di Venezia ospita, dal 28 agosto al 14 novembre 2010 la mostra che presenta duecento fotografie, molte delle quali stampate dai negativi originali, realizzate da Stanley Kubrick dal 1945 al 1950 quando, a soli 17 anni, venne assunto dalla rivista americana Look. L'iniziativa s'inaugura in contemporanea con l'apertura della 67^ edizione della Mostra Internazionale del Cinema che, nel 1997, premio' Kubrick con il Leone d'oro alla carriera.

L'esposizione, curata da Rainer Crone, realizzata da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City of New York - che custodiscono un patrimonio ancora sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick, giovanissimo, ma già grande fotografo - testimonierà la sua capacità di documentare la vita quotidiana dell'America dell'immediato dopoguerra, attraverso le inquadrature fulminanti e ironiche nella New York che si apprestava a diventare la nuova capitale mondiale, o l'epopea dei musicisti dixieland o degli artisti circensi.

La mostra indagherà un aspetto finora poco conosciuto della carriera del regista americano, rivelando il suo modo di fare fotografia, una delle passioni che Kubrick, ancora minorenne, eredito' dal padre (l'altra sono gli scacchi), ma che si esauri' nel breve volgere di un quinquennio. La prima fotografia viene pubblicata il 26 giugno 1945 e ritrae un edicolante affranto per la morte di Roosevelt, un'immagine che affascinerà cosi tanto gli editors di Look da offrire al fotografo dilettante la possibilità di entrare nello staff della rivista come fotoreporter.

Il metodo Look, che era caratterizzato da una narrazione a episodi, non incontrava il gradimento dei piu' importanti fotogiornalisti.


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Vittorio Emanuele II. Il Re galantuomo

Scritto da Fiamma • Lunedì, 16 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Torino

L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, seguirà le tracce personali e private della vita di Vittorio Emanuele dalla sua adolescenza all’unificazione italiana.

Il percorso si svilupperà in tre sedi espositive, Palazzo Reale di Torino, Palazzo Chiablese e Castello di Racconigi.

Nel Castello di Racconigi verrà tracciato il periodo dall’adolescenza alla ascesa al trono di Sardegna con particolari accenni alle figure collegate all’infanzia del futuro re (Carlo Alberto, Maria Teresa, Ferdinando) e alla sua formazione.

Nelle sale auliche del primo e secondo piano, attraverso gli arredi e i ricordi che caratterizzarono la vita del giovane Vittorio si porrà l’accento su episodi cardine della prima parte della sua vita come l’importante e ingombrante figura genitoriale, i rapporti con il casato di Asburgo Lorena, il fratello Ferdinando, il matrimonio con Maria Adelaide che venne festeggiato proprio in queste sale.

A Palazzo Reale di Torino si coglieranno i due ulteriori aspetti del sovrano: i capitoli della storia che lo portarono al trono d’Italia e la sua vita privata.
Al primo piano del Palazzo nelle sale auliche e di rappresentanza verranno raccontati gli episodi salienti della storia risorgimentale.
Le sale stesse in cui si svolsero molti dei fatti narrati saranno un corollario e al tempo stesso un elemento portante del percorso. Il racconto storico si svilupperà dalla dominazione napoleonica, periodo da cui ebbero inizio le aspirazioni unitarie e i principi libertari che infiammeranno la penisola nei decenni successivi.

La sequenza delle sale auliche vedrà comparire le figure e gli eventi portanti della storia unitaria: i ministri del Regno di Sardegna (D’Azeglio, Cavour e Rattazzi), gli eroi (Garibaldi), i regnanti delle corti europee (Napoleone III, Francesco Giuseppe, Pio IX).
E attraverso loro verranno ricordati gli eventi portanti del periodo compreso tra il 1849 e il 1864.
La sala da ballo del Palazzo con l’esposizione degli abiti di scena del Nabucco di Giuseppe Verdi della collezione La Scala di Milano, chiuderà la visita sulle note del suo celebre coro.

Nel II piano nobile del Palazzo, all’interno degli stessi appartamenti che furono del sovrano, si snoderà un percorso più intimo e privato rivolto alla scoperta dell’uomo Vittorio dei suoi affetti, delle sue passioni e delle sue debolezze.


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Mountain Gallery: una mostra d’arte sulle vette di Merano

Scritto da Fiamma • Domenica, 15 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trentino Alto Adige

Fino al 30 settembre, meraner gruppe trasformerà otto vette sopra Merano in spazi espositivi temporanei sul tema “Dio”



Meraner gruppe, un collettivo di artisti della zona di Merano, insieme ad Antonio Riello, guest artist di quest’anno, noto artista di fama internazionale, trasformeranno otto cime di montagna, che circondano la conca di Merano, in luoghi d’arte.

L’esposizione, in programma fino al 30 settembre 2010 – 100 giorni, dal titolo Mountain Gallery, avrà come tema centrale “Dio”, e gli artisti interpreteranno il rapporto uomo/Dio creando opere che saranno visibili solo da coloro che si impegneranno in un’escursione in alta montagna, per poter riflettere sul tema della mostra.

Il paesaggio sarà interpretato dagli artisti come luogo capace di influenzare natura, cultura, credenze e uomini. Meraner gruppe allestirà luoghi d’arte su otto rilievi, che sono: la Cima Muta (2.294), la Punta Cervina (2.781 m), il Monte Luco (2.434 m), il Monte Ivigna (2.581 m), la Punta Rosa (2.625 m), il Monte Cigot (2.998 m), il Passo San Vigilio (1.793 m) e gli Stoanernen Mandlen (2.003 m).

Il collettivo Meraner gruppe, attivo dal 2006, s’ispira a un arte che non sia solo concettuale ma che consista in un’attività anche estetica, con un forte legame al territorio, e gli artisti che formano il collettivo sono uniti dall’idea che percorrere insieme un cammino renda lo stesso più stimolante e produttivo.

Fanno parte della meraner gruppe Sabine Auer, Franziska Egger, Hannes Egger, Martin Geier, Peter Schwellensatti, Sara Schwienbacher e Peter Tribus.

Quest’anno l’artista “Ospite”, invitato a lavorare insieme a meraner gruppe sarà Antonio Riello, che vive tra l’Italia e la Gran Bretagna, e che nella sua carriera lunga e ricca di riconoscimenti internazionali, ha esposto in molte città del mondo.


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Trento: i fondali marini croati regalano un carico di perle e vetri cinquecenteschi

Scritto da Fiamma • Giovedì, 1 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trentino Alto Adige

Capolavori rinascimentali dai musei veneziani, un carico di perle e vetri cinquecenteschi recuperati nei fondali marini croati, affascinanti collane di perle vitree destinate al mercato africano, ed ancora il flauto in vetro di Napoleone che fu recuperato dagli inglesi dopo la battaglia di Waterloo, sono solo alcuni dei settecento magnifici oggetti che si potranno ammirare in mostra allestita al Castello del Buonconsiglio ma allargata a Castel Thun, dove viene proposta una sezione monografica dell’esposizione maggiore.



L’avventura del vetro dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani” sarà aperta al pubblico, nei due castelli-museo, dal 27 giugno al 7 novembre 2010.
A proporla è la provincia di Trento, Castello del Buonconsiglio.

Con questa mostra, dopo il successo della collaborazione con il museo Antichità Egizie di Torino, il Castello del Buonconsiglio sigla un altro importante “gemellaggio” con Venezia e il museo del Vetro di Murano, che concederà in prestito centinaia di vetri per la maggior parte inediti.

Come avvenuto per la straordinaria mostra Egitto Mai Visto, sarà ancora la preziosa e, in gran parte inedita, collezione del misterioso ufficiale asburgico Taddeo de Tonelli, donata a metà Ottocento al museo, ad offrire lo spunto per la grande mostra dedicata al vetro.
Alla passione collezionistica di Tonelli si devono infatti due magnifici pezzi rinascimentali, unici al mondo per bellezza, rarità e valore.
Si tratta di un piatto ed un calice con decorazioni a smalto, che assieme a numerose e preziose testimonianze concesse dalla Fondazione Musei Civici di Venezia consentiranno di approfondire il tema della storia della produzione del vetro veneziano e dei suoi approdi in terre lontane.

Preziose collezioni pubbliche e private restituiranno l’immagine delle molteplici applicazioni del vetro, come materia straordinariamente duttile e versatile.
Questo tema affascinante consentirà di illustrare anche aspetti salienti della tecnica e degli stili quando, in epoca rinascimentale, le officine dei vetrai muranesi influenzarono la storia del vetro europeo grazie anche alle nuove scoperte del cristallino, del lattimo e del calcedonio e di tecniche innovative come la filigrana a reticello e a retortoli.


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Venezia: Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection

Scritto da Fiamma • Mercoledì, 16 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Venezia

Punta della Dogana, l'antica Dogana da mar all'imboccatura del Canal Grande, edificio simbolo della città di Venezia abbandonato da 30 anni, riapre le porte dopo l'importante restauro affidato all'architetto giapponese Tadao Ando da François Pinault.



In questa occasione il nuovo centro di arte contemporanea della François Pinault Foundation presenta la mostra "Mapping the Studio: Artists from the François Pinault Collection", a cura di Alison M. Gingeras e Francesco Bonami. Distribuita tra gli spazi di Punta della Dogana e Palazzo Grassi, la mostra ospita 200 opere di 60 artisti.

Intitolando l'esposizione Mapping the Studio, i curatori si propongono di comunicare l'instancabile vitalità e il tenace spirito di scoperta che nel corso degli anni hanno animato la formazione di una delle più grandi collezione di arte contemporanea del mondo, testimoniando l'analogia tra la dimensione intima dello studio degli artisti e l'appassionata visione personale del collezionista.



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Misano: Il Ritorno del Pianeta Rosso: World Ducati Week 2010

Scritto da Fiamma • Mercoledì, 9 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Italia
Il pianeta sul quale potrebbe essere interessante atterare dal 10 al 13 giungo 2010 è il Pianeta Rosso, quello riservato agli appassionati della Ducati.



Base stazionaria di questo atteso raduno è il World Misano Circuit che accoglie, naturalmente, anche Yamaha, BMW, Aprilia e qualsiasi altra marca di moto.

A Misano Adriatico è previsto l’arrivo di migliaia di fan della due ruote da ogni parte del mondo entusiasti di incontrarsi proprio nell’universo del racing per un’occasione imperdibile, World Ducati Week.

La sesta edizione del mitico raduno ha in serbo un eccezionale programma e coinvolgenti sorprese che riempiono di adrenalina ed emozioni le giornate della manifestazione.
A partire dalla storia della Ducati raccontata dalla splendida esposizione dei modelli più rappresentativi della Casa produttrice.

Per i possessori di un gioiello a due ruote, inoltre, diventa molto interessante conoscere gli innovativi articoli e prodotti proposti dagli stand dell’expo ed effettuare un acquisto sicuro grazie agli utili consigli degli esperti.


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Pompei e il Vesuvio. Scienza, conoscenza ed esperienza

Scritto da Fiamma • Martedì, 11 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Napoli

La mostra, che è aperta al pubblico fino al 1 agosto, è stata concepita con un duplice intento, e in futuro si trasformerà infatti in un punto informativo stabile.

Da un lato, attraverso una pluralità di supporti visivi, exibit scientifici, manufatti e reperti archeologici, presentare e approfondire tematiche connesse con la storia di Pompei e l’evoluzione degli scavi; dall’altro lato sensibilizzare e diffondere, attraverso moderne tecnologie, una cultura della prevenzione del rischio vulcanico, un rischio la cui incidenza in tutto il territorio del Golfo di Napoli è elevatissima.

Questa mostra è molto di più di una iniziativa didattica. – spiega Marcello Fiori, commissario delegato dell’area archeologica - Mancava infatti un percorso di conoscenza che potesse introdurre i giovani e non solo alla visita degli scavi di Pompei e al suo rapporto storico con il Vesuvio. Pompei è il ricordo di una tragedia che per noi è divenuta opportunità unica di saperi, ma il legame con il territorio e con i suoi rischi non va mai dimenticato. L’obiettivo è di far crescere sempre più questa esperienza rendendola parte integrante della visita’’.

Cinque le sezioni in cui si divide il percorso espositivo.
Il Vesuvio la cui eruzione fu causa della fine di Pompei; alla fama mondiale di questo vulcano è dedicata la prima sezione, in cui saranno esposte suggestive riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, nonché filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni.

A seguire, “L’ultimo giorno di Pompei”, sezione dedicata ad una narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti della città in quel fatidico 79 d.C.

Il percorso prosegue dando ampio spazio alla storia degli scavi, 250 anni di ricerche, che hanno condotto al rinvenimento delle antiche vestigia sepolte.
La sezione affronta le diverse fasi che hanno portato al disvelamento dell’antica città: dalle prime campagne di scavo volute da Carlo di Borbone nel 1748, fino alle ultime campagne di scavo attuate con criteri sempre più rivolti alla conservazione.


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Terni: Il Tevere a Otricoli. Vita e fede sulle rive del fiume

Scritto da Fiamma • Martedì, 11 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Roma

Il Tevere è stato protagonista nella vita della comunità otricolana fin dall’antichità.
Il cambiamento del suo corso, le inondazioni, la regimazione delle acque hanno caratterizzato il territorio: gli insediamenti umani, la viabilità, le attività sociali, economiche e religiose.

Le carte, i disegni, le immagini e i reperti archeologici raccontano una storia profondamente legata al fiume Tevere e testimoniano lo stretto rapporto uomo-acqua-territorio.

Una serie di documenti inediti, compresi tra il XIII e il XIX secolo recentemente scoperti, aprono nuove prospettive di studio anche sul culto dei santi patroni e attestano il ritrovamento dei corpi di san Medico e degli altri martiri otricolani «inter ruinas antiquae civitatis ocricolanae prope Tiberis ripam» dove era edificata l’antica chiesa di San Vittore.

La mostra si snoda lungo un percorso che partendo dall’atrio della Collegiata, dove sono illustrati gli aspetti religiosi e storico-artistici, passa per l’Antiquarium comunale con la presentazione di testimonianze tessili e ceramiche, per raggiungere la chiesa di San Fulgenzio e l’adiacente museo archeologico, nucleo principale dell’esposizione che si articola in 3 sezioni, corredate di pannelli didattici illustrativi:
• Il territorio • La vita economica e sociale • La vita religiosa Pergamene, codici, manoscritti, emersi per la prima volta dalle biblioteche e dagli archivi dell’Umbria e di Roma, dialogano con i reperti archeologici, le opere d’arte, le opere idrauliche, per descrivere il paesaggio naturale e umano, formato e trasformato dal fiume Tevere.


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